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Paper Model militari

IMR1 объект 616

Costruito sulla base del T55 monta anteriormente una lama idraulica utilizzabile nella conformazione lineare o a V. Posteriormente è dotato di un braccio di sollevamento da 2 ton.

Progettato nel 1969 è entrato in servizio nel 1974.

Il modello è realizzato interamente in carta ed è completo di tutti gli interni, i quali, come tutti ben sanno, sono in parte praticamente invisibili. Restano le foto realizzate in fase costruttiva a testimonianza del lavoro fatto.

La colorazione è realizzata con acrilici e sporcature ed invecchiamento principalmente con gessetti e pigmenti vari. Per i cingoli anche un paio di lavaggi ad olio.

Per chi fosse interessato a vedere le fasi costruttive le può trovare al link sottostante.

IMR 1  report di costruzione

 

Il modello in scala 1/35 è disponibile per il download.

Cannone da 381/40 su affusto ferroviario

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Il cannone utilizzato era il 381/40 da marina, che era sistemato su un'installazione ferroviaria appositamente progettata. Tale installazione era inserita in un treno armato del Regio Esercito così composto:

Locomotiva FS 835 o FS 851;
due carri con cassone, ognuno dei quali con 32 proiettili;
un carro con due cannoni antiaerei da 76/45;
numero variabile di carri per alloggi e servizi del personale.

L'installazione ferroviaria vera e propria era lunga 24,78 metri, e pesava 212 tonnellate. Dal punto di vista tecnico, era composta da diverse parti:

cannone da 381/40 Mod. 1914: il pezzo, in acciaio, pesava 62,6 tonnellate ed aveva una rigaturaa passo costante (120 righe). Il congegno di chiusura era a vite, con sistema Welin, ed era fornito di un congegno scacciafumo.
culla: si trattava di una struttura con forma cilindrica, dentro la quale doveva scorrere la bocca da fuoco dopo lo sparo (per il rinculo). Comprendeva anche i quattro cilindri per i freni idraulici ed i due attacchi per gli stantuffi dei ricuperatori ad aria compressa.
affusto: trattava di una enorme struttura a trave, in metallo, sulla quale era sistemata la culla del cannone. Questa struttura era appoggiata a tre carrelli ferroviari (due posteriori a quattro assi ed uno anteriore a sei assi) tramite una sospensione elastica.

l funzionamento di questo cannone era piuttosto complesso. Infatti, vista la potenza del pezzo, il sistema di tiro era su binario, che doveva essere appositamente predisposto.

Il puntamento di direzione veniva effettuato muovendo tutta l'installazione sul binario stesso, che aveva un raggio in curva di 150 metri. Il settore di direzione era di 38°, ma era possibile rettificarlo di un ulteriore grado una volta posizionato il complesso.

L'elevazione era invece compresa tra 0 e 25°, e veniva ottenuta tramite un congegno a vite doppia.

I proiettili utilizzati erano navali, del peso di 875 kg, che potevano essere sparati ad una gittata compresa tra i 13 ed i 24 km grazie a tre cariche ulteriori, utilizzate come esplosivo di propulsione. La celerità di tiro era di un proiettile ogni cinque minuti.

Per aumentare la stabilità durante il tiro, la parte centrale dell'affusto poggiava direttamente sul binario grazie a dei ceppi di legno, che venivano manovrati da 12 martinetti posti sui lati dell'affusto (sei per lato).

Il cannone ferroviario 381/40 AVS entrò in servizio all'inizio del 1917. Complessivamente, ne vennero approntati quattro, al costo (enorme per l'epoca) di due milioni di lire l'uno. Questi cannoni vennero utilizzati sull'Isonzo ed in Trentino durante la prima guerra mondiale.

I cannoni utilizzati per l'allestimento dei pezzi feroviari erano quelli destinati alle navi da battaglia classe Caracciolo, la cui costruzione era stata sospesa all'inizio delle ostilità.

 

Il modello in scala 1/35 è disponibile per il download.

 

Il processo costruttivo completo è visionabile a questo link

AB 41 Ferroviaria

Elaborazione di un Paper model della WAK in scala 1/25. Rifacimento degli interni (quasi inesistenti nel modello) ed elaborazione dei pezzi necessari alla configurazione ferroviaria. Rifacimento delle gommature con il battistrada modello "artiglio". Colorazione con acrilici e invecchiamento con pigmenti e gessetti.

Elaboration of a WAK paper model, 1/25 scale. Remake of the interiors (that were almost non-existent in the model) and elaboration of the pieces required for the railway configuration. Remake of the tires with model "claw" tread. Acrylic colours and ageing with pigments and chalks.

E' possibile visualizzare il report completo della realizzazione del modello al seguente link.

Dragon Wagon + Sherman

La base di partenza sono due bellissimi Paper model della Polacca GPM in scala 1/25. I disegni sono stati scalati per riprodurli in 1/35. Parecchi pezzi sono stati stampati più volte per dare maggiore tridimensionalità alla costruzione. Migliorie e aggiunte di particolari e una colorazione ad acrilici. Sporcature ed invecchiamento con pigmenti e gessetti.

The basis are two beautiful paper models of the Polish GPM in 1/25 scale. The drawings have been rescaled to be reproduced in 1/35. Lot of pieces have been printed many times to improve the 3D effect. There are some improvement and addings of details. Acrylic colours, ageing and dirt effect with pigments and chalks.

Le ultime due foto ritraggono il modello inserito in un ambiente reale. Fotomontaggio realizzato con Gimp.

The last two pictures portray the model inserted in a real environment. Photomontage made with GIMP:

Maz 537G

Paper model scala 1/35.

Autocostruzione.

La realizzazione di questo paper model è cominciata con la progettazione integrale dello stesso. Partendo da una considerevole raccolta di immagini, schemi, schede tecniche e figurini quotati sono stati sviluppati i disegni di tutti i pezzi che lo compongono. Da questi sono stati preparatii gli esplosi bidimensionali che una volta stampati e ritagliati hanno dato vita al modello.

Per scelta personale i disegni sono stampati in "bianco", preferendo una verniciatura classica alla stampa della colorazione. I colori utilizzati sono di norma acrilici ma anche smalti per le parti metalliche. In questo caso ho utilizzato anche la tecnica del sale; con piccole accortezze è possibile adattare ai modelli di carta le tecniche classiche del modellismo. Per la sporcatura le solite polveri e pigmenti ma anche acrilici molto diluiti.

Il paper model è disponibile per il download nell'apposita sezione.

Pezzi:17 pagine formato A4.

Istruzioni. 12 pagine formato A4.

Il file è in formato PDF. 43,8 MB

Paper model, 1/35 scale

Scratch build

The production of this model has started with the design. I've started collecting pictures, schemes, technical schedules and dimensioned drawings, that have been developed in drawings of the pieces that compose the model. From that pieces I've made the bidimensional drawings that I have then printed and cut and that have finally composed the model.

I've chosen to print the drawings in white, preferring a classical painting to a printed colouring. Usually I use acrylic colours but also polish for the metallic parts. In this case I've used also the "salt technique"; with little sagacities, it is possible to adjust classical modelling techniques to paper models. For the dirt effect I've used powders and pigments, but also very diluted acrylic colours.

This model is available for the download in the provided section.

Pieces: 17 pages, A4 size

Instructions: 12 pages, A4 size

PDF file: 43,8 MB

Le fasi della costruzione, che è particolarmente complessa, sono visibili al link sottostante.

Manufacture phases, which are complicated, can be found at the link below

ChMZAP 9990

Rimorcho ChMZAP 9990  Paper model scala 1/35.

Anche in questo caso si tratta di un'autocostruzione integrale. Le tecniche realizzative sono le medesime di quelle utilizzate per il suo trattore: Il maz 537G.

 

MAZ 537G + ChMZAP 9990 + IMR 1